METAMOFORSI DELLA NINFA IO

dalle Metamorfosi di Ovidio 

«Secondo Ovidio, la ninfa Io, sedotta da Giove trasformato in nube, viene dal dio mutata in vacca per essere nascosta a Giunone gelosa che però insospettita, la vuole in dono e la consegna prigioniera ad Argo, mostruoso pastore da cento occhi. Sarà un astuto Ermes, travestito da musico pastore, ad addormentare Argo e a liberare la vacca Io che, dopo altre peripezie, giungendo alle rive sacre del Nilo, lascerà cadere il suo corpo animale trasformandosi nella dea Iside.»

Nella nostra epoca, caratterizzata da gravi trasformazioni, tragiche incertezze, ma anche dalla necessità di ritrovare una parentela perduta con la natura, i miti narrati da Ovidio nelle sue Metamorfosi sembrano toccarci di nuovo in modo straordinario. Nella metamorfosi ovidiana hanno voce la fragilità e la crisi insita nella trasformazione, ma anche un universo in cui mondi paralleli – il vegetale, l’animale, il minerale, il divino e l’umano – entrano l’uno nell’altro. Così nell’utopia concreta di O Thiasos TeatroNatura, il mito continua – sia pur nel rituale vivente del teatro – a dialogare con i luoghi naturali e i resti archeologici senza che questi siano mai ridotti a meri fondali scenografici, ma divengano ogni volta partner vivi in uno spazio scenico che gli spettatori percorrono e condividono con le attrici. In questo spettacolo, la metamorfosi della ninfa Io è narrata al pubblico da un grottesco Argo sui suoi mezzi trampoli da pastore (i mezzi trampoli erano spesso usati anticamente dai pastori per guadare i fiumi e controllare più dall’alto, il gregge). Accanto a lui, rivestita da una candida pelle sulle sue quattro sceniche zampe di trampoli, la vacca Io pascola tra le rovine nel vasto prato. Nonostante il suo mutismo animale, collaborando in segreto col dio Ermes alla propria liberazione, è lei la protagonista di questo misterioso viaggio iniziatico in cui da vacca si ritroverà trasformata in dea…I canti polifonici originali che, ispirati a un recitar cantando originario del melodramma, commentano struggenti la vicenda, sono stati composti da Francesca Ferri e da lei interpretati con Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini, la madre e le sorelle affrante della ninfa Io. Lo spettacolo, che si fonde col tramonto nel luogo in cui viene presentato, istruisce e diverte, stupisce e commuove gli spettatori di tutte le età.

Scheda tecnica


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con Sista Bramini, Camilla Dell’Agnola, Francesca Ferri,
Eva Paciulli, Carla Taglietti e Valentina Turrini
Polifonie originali composte da Francesca Ferri
eseguite dal vivo da Camilla Dell’Agnola,Valentina Turrini,Francesca Ferri
Costumi di Fernanda Pessolano
Regia e Drammaturgia di Sista Bramini