dalle Metamorfosi di Ovidio. Racconti e canti sotto il cielo notturno
4 luglio 2020 ore 21.00 - Festival Gran Paradiso dal Vivo - Alpette

Narrazione di Sista Bramini
polifonie tradizionali est europee arrangiate da Francesca Ferri
eseguite dal vivo da Camilla Dell’Agnola e Francesca Ferri

Festival Gran Paradiso dal Vivo, terza edizione 
direzione artisica Riccardo Gili 

CONTATTI: Compagni di Viaggio 3289148583; www.cdviaggio.it ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 

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dalle Metamorfosi di Ovidio. Racconti e canti sotto il cielo notturno

4 luglio 2020 - Festival Gran Paradiso dal Vivo - Comune di Alpette (Torino) 

Nel cielo stellato, spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità si intrecciano aprendo in noi uno sguardo, inedito quanto antico, su alcuni spazi dell’anima. Le costellazioni: enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare, configurazioni archetipiche alle quali attingere, sono sopra di noi e, ogni notte viaggiando, si mostrano. Pianeta: da planeo, erro, a ricordarci che l’errare è ciò che ci fa umani. E le stelle, fredde, infinitamente distanti, punti fermi della realtà, sono anche incandescenti e gravide di storie dove sensualità, strazio, commozione e bellezza si compongono in forme essenziali, e cantano: di Callisto, seguace di Diana, che vittima del desiderio di Giove, divenne l’Orsa Maggiore; degli altri amori di Giove e delle incredibili forme che assunse per congiungersi a Ganimede, a Io, a Europa, a Leda…di come per sempre sedotti, siano divenuti satelliti del suo pianeta oppure le costellazioni del Cigno e dell’Aquila che, allo zenit, nel Triangolo Estivo, ci sovrastano ogni estate. In ascolto, attraverso la notte, gli spettatori incontreranno alcuni tra i principali miti legati al cielo notturno e alcuni tra i più bei canti polifonici della tradizione popolare legati alla natura, alla notte. Come da sempre si è fatto, tenendo le stelle come riferimento.

Foto di Giacomo Bianchi