Ciclo di laboratori residenziali di TeatroNatura®
Condotti da Sista Bramini e Camilla Dell'Agnola
Marzo, Aprile-Maggio, Luglio 2022 | Selva Santa Fiora (Grosseto)
“La veglia al fuoco è un'inversione di rotta del tempo quotidiano, l'entrata nel tempio, nel rito; è l'ingresso nella porta che ci riconduce a noi stesse/i nel cerchio di un pulsare comune.”
SACRO FUOCO è uno dei progetti con cui O Thiasos TeatroNatura® celebra i suoi 30 anni di ricerca. Si articolerà, per tutto il 2022, in sessioni formative residenziali nella natura e, dopo una fase di creazione e strutturazione teatrale, con incontri performativi itineranti in paesaggi naturali e culturali adatti alla proposta.
L'appello è rivolto a chi si dedica alla pratica teatrale e vuole approfondire il TeatroNatura® e a chiunque sia interessato a nutrire il proprio rapporto con la Natura con gli strumenti dell'arte dal vivo: movimento, danza, canto, musica, parola poetica, racconto orale, in ascolto dell'ambiente e degli altri esseri che lo abitano. Con questa pratica possiamo trascendere l'irrimediabilità della storia, lavorare alla conversione ecologica della nostra coscienza e ritrovare quel calore dell'azione poetica in grado di contagiare e rianimare una comunità malata, distratta e diffidente.
SACRO FUOCO Il suo compito è tenere acceso il fuoco della visione della vita.
SACRO FUOCO riguarda la fonte rituale del teatro stesso dove la separazione tra contemplazione e azione non esiste perché l'azione del/della performer, canale e testimone di ciò che accade, si sprigiona dalla contemplazione e in essa ritorna.
Nello Spazio protetto di Podere Natura immerso nei boschi dell'Amiata e sulle rive del Fiora, con le pratiche messe a punto in 30 anni di ricerca da Sista Bramini, Camilla Dell'Agnola e la collaborazione di Magda Saba, partiamo per una spedizione teatrale, un'avventura creativa che ci connetta alle voci antiche dimenticate, a un'autenticità espressiva, individuale e corale. Nella fase formativa è possibile partecipare ad uno o a più laboratori.
Foto di Francesco Galli