Il teatro nel paesaggio di Sista Bramini e il progetto "Mila di Codra". Editoria&Spettacolo 2015. Libro

A cura di Maia Giacobbe Borelli

Un libro che racconta un’avventura teatrale che attraversa i più diversi paesaggi italiani (e non solo) da ormai quasi trent’anni.

Prefazione di Dacia Maraini 

Nel volume sono presenti:
I saggi di Luciano Mariti, Roberta Gandolfi, Maia Giacobbe Borelli, Sista Bramini e Fabrizio Magnani.
Le fotografie e le testimonianze delle attrici e degli attori di quest'avventura teatrale: Camilla Dell'Agnola, Sonia Montanaro, Jacopo Franceschet, Valentina Turrini, Veronica Pavani, Luca Paglia, Carla Taglietti, Azzurra Lochi, Gabriele Di Camillo.
Un'inedita conversazione: una Mila di ieri, Piera Degli Esposti, e una Mila di oggi, Camilla Dell'Agnola, dialogano sulla verità dell'interpretazione scenica. 

IL TEATRO NEL PAESAGGIO DI SISTA BRAMINI E IL PROGETTO "MILA DI CODRA"

A cura di Maia Giacobbe Borelli

Editoria&Spettacolo 2015
Libro finanziato da "Produzioni dal basso"

Immergersi con il teatro nella natura significa rivedere i codici di quest’arte, offrire allo spettatore un’esperienza inedita, e recuperare un aspetto originario del teatro: l’essere umano che osservandosi in azione al cospetto delle forze naturali e degli altri viventi, s’interroga sul mistero della vita e dell’interdipendenza degli esseri. Significa, con sensibilità contemporanea, ritrovare l’alleanza con una natura che nella coscienza collettiva, è ormai percepita come priva d’anima. Di questa spedizione teatrale nel vivente parlano studiosi e artisti in una tripartizione del libro in “riflessioni”, “immagini”, “pratiche” che rimandano continuamente le une alle altre. 
Ne parla Dacia Maraini che, apprezzando questo teatro da più di 10 anni, firma la prefazione e, in un carteggio con Sista Bramini, ci fa entrare nel processo drammaturgico con cui ha sviluppato, da La figlia di Iorio di D’Annunzio, la Mila di Codra per O Thiasos TeatroNatura. Attraverso il racconto di questo spettacolo itinerante nel paesaggio d’Abruzzo il libro narra gli aspetti più interessanti e innovativi di un teatro che vive di un corpo a corpo con la morfologia e l’identità culturale di un territorio. Ne parla Luciano Mariti, docente di teatro dell’università de La Sapienza, rivelando le affinità e le risonanze teoriche che sono rintracciabili nella poetica del TeatroNatura di Sista Bramini: dall’estetica delle atmosfere di G. Bohme, a Bela Balàzs a M. Ceckov a S. Ejzenstejn fino agli studi contemporanei. Ne parla Roberta Gandolfi, docente dell’Università di Parma, che ne ritrova alcune radici nei Pageant e pastorali inglesi, nelle leggendarie ricerche del Monte Verità, nell’ultimo romanzo di Virginia Woolf o nell’unico film, ambientato nella natura, di Pina Bausch, rintracciando una vocazione della sensibilità artistica femminile al confronto con la natura. Ne parla Maia Giacobbe Borelli, studiosa di teatro, dimostrando perché questa interpretazione in natura rinnova felicemente le altre interpretazioni del dramma Dannunziano. Ne parla Fabrizio Magnani, ricercatore antropologo, mettendo l’accento sul valore culturale di un’arte che opera per incorporare lo spazio naturale nella percezione corporea umana da cui è bandita.
Ne parla Sista Bramini dialogando a suo modo col genius loci d’Abruzzo che ha ispirato la sua versione rurale del dramma dannunziano, per ricostruire la rete d’incontri, sogni, pratiche e impressioni che l’hanno condotta alla realizzazione del progetto. Ne parlano le attrici e gli attori che, da anni immersi nella natura, hanno sviluppato un linguaggio e principi pionieristici per un genere teatrale cui si ricorrerà sempre più per ricondurre l’essere umano nella sua casa originaria “come quei sentieri coperti dai rovi che intravediamo nel bosco e sappiamo che, con un duro lavoro certo, ma forse potrebbero essere riaperti, forse potrebbero condurci di nuovo nel cuore del bosco”.
Infine ne parla Piera degli Esposti rievocando la sua interpretazione in una ‘scandalosa’ Figlia di Iorio degli anni settanta con lo stabile dell’Aquila, un’altra risposta ardita al bisogno della contemporaneità di immergersi nei suoi classici e rinnovarli. Corredano il testo, le straordinarie foto di repertorio della compagnia e di Mila di Codra che danno visione della concretezza della pratica teatrale di cui parlano gli scritti. 

PRESENTAZIONI DEL LIBRO
2015 - Castello Antico di Barrea (AQ); Auditorium “G. Calogero” di Scanno (AQ); Casa D’Annunzio, Festival delle Letterature dell’Adriatico, Pescara; Sala Conferenze Bcc, Cubo Festival, Ronciglione (VT);
15 Dicembre 2015, Teatro Vascello, Roma:
intervento di Dacia Maraini https://www.youtube.com/watch?v=aPj3Fe6Jv14;
intervento di Franco Lorenzoni https://www.youtube.com/watch?v=19bYqwFnqpA&t=151s;
intervento di Sista Bramini https://www.youtube.com/watch?v=GkXPl-BTpOU;
intervento di Camilla Dell'Agnola https://www.youtube.com/watch?v=6d50RccsRfw&t=19s;

2016 - Università La Sapienza di Roma, giornata di studi sul teatro nel paesaggio dedicata al volume e a O Thiasos TeatroNatura; Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Circolo dei Lettori di Torino (intervento di Florinda Cambria https://www.youtube.com/watch?v=B9LqzaKlQAM); Università degli studi di Palermo; Teatro di Villa Torlonia di Roma; Giardino di casa delle stelle di Stromboli, Festa di Teatro Eco Logico III edizione; Campsirago Residenza a Olgiate Molgora (Milano), Festival Il Giardino delle Esperidi; Teatro Franco Parenti, Milano, Bookcity (intervento di Florinda Cambria https://www.youtube.com/watch?v=5YV951sfShA); Auditorium, Laboratorio delle Arti, Università Dams Bologna. 

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