La nascita di una città dall’amicizia tra gli esseri viventi
16 e 17 febbraio 2020 ore 16.30 e 10.30 - Centrale Preneste - Roma

Camilla Dell’Agnola (il Picchio), Andrea Maurizi (il Fico),    
Veronica Pavani (la Lupa)
Drammaturgia e Regia di Sista Bramini
Costumi di Chiara Nordio
Burattini di Marilena Muratori

Centrale Preneste Teatro - Rassegna di teatro, musica e danza per l'infanzia e i giovani; 

Biglietto unico: 6 euro - Prenotazione obbligatoria - Info e prenotazioni - Ruota Libera Teatro - (lunedì/venerdì ore 10.00 - 17.00);  

Tel: 0627801063; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La nascita di una città dall’amicizia tra gli esseri viventi

16 e 17 febbraio 2020 Centrale Preneste - Ruota Libera Teatro - Roma

Un fico, un picchio e una lupa alquanto malmessi vengono a sapere che il bosco nel quale vivono sta per essere tagliato. Al suo posto sorgerà un centro commerciale! I tre, disperati, in un sussulto di orgoglio, decidono di creare uno spettacolo per raccontare come i loro antenati, divennero geni protettivi di Roma. Furono loro a salvare i due gemellini, Romolo e Remo, urlanti in una cesta mentre stavano per affogare tra i flutti del Tevere! Fidando nella capacità del teatro di commuovere gli animi e scuotere le coscienze i tre cominciano le prove. Riacquistate miracolosamente le energie e le abilità di un tempo – grazie alle invocazioni degli dei antichi o al loro ritrovato entusiasmo?-, con canti, balli, litigi, capacità istrionica e momenti poetici i nostri eroi rievocheranno tutta l’incredibile vicenda: dalle profezie sul destino di Roma fino al drammatico litigio tra Romolo e Remo prima della fondazione di Roma...
In questo spettacolo i ragazzi oltre a soddisfare il loro amore per le storie, conoscere uno dei miti fondatori della nostra cultura, familiarizzare con alcuni tra i problemi più pressanti della nostra epoca e cioè la salvaguardia dell’ambiente naturale e delle specie animali, entreranno in contatto con quelle ‘pratiche rituali’ presenti tanto nella religiosità romana quanto in culture diverse dalla nostra, e per alcuni aspetti, ancora vive nell’infanzia la cui vivida immaginazione è ancora capace di una relazione affettiva e emotiva con la natura. Valorizzare l’esperienza di questa relazione, anche attraverso il teatro, costituisce il primo passo per la costruzione di una educazione alla responsabilità e alla cura dell’ambiente naturale e dell’identità culturale.

Foto di Francesco Galli