dalle Metamorfosi di Ovidio. Racconti e canti sotto il cielo notturno
13 ottobre 2019 ore 17.00 - Mausoleo di Cecilia Metella - Roma

Narrazione di Sista Bramini
Accompagnamento con polifonie tradizionali di Camilla Dell'AgnolaFrancesca Ferri e Valentina Turrini

Musica, teatro e parole nel Parco Archeologico dell'Appia Antica in occasione della Giornata del Camminare. Mausoleo di Cecilia Metella, via Appia Antica, 151 - Roma

Per l'intera giornata del 13 ottobre l'ingresso al Mausoleo è gratuito. La partecipazione allo spettacolo è libera e non necessita di prenotazione. L'accesso è consentito fino ad esaurimento posti. In caso di mal tempo lo spettacolo avrà comunque luogo. 

info: percoarcheologicoappiaantica.it; @archeoappia. Organizzazione Electa

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dalle Metamorfosi di Ovidio. Racconti e canti sotto il cielo notturno

13 ottobre 2019 - Mausoleo di Cecilia Metella - Parco Archeologico Appia Antica Roma 

Nel cielo stellato, spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità si intrecciano aprendo in noi uno sguardo, inedito quanto antico, su alcuni spazi dell’anima.  Le costellazioni: enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare, configurazioni archetipiche alle quali attingere, sono sopra di noi e, ogni notte viaggiando, si mostrano.  Pianeta: da planeo, erro, a ricordarci che l’ errare è ciò che ci fa umani.  E le stelle, fredde, infinitamente distanti, punti fermi della realtà, sono anche incandescenti e gravide di storie dove sensualità, strazio, commozione e bellezza si compongono in forme essenziali, e cantano:di Callisto, seguace di Diana, che vittima del desiderio di Giove, divenne l’Orsa Maggiore;degli altri amori di Giove e delle incredibili forme che assunse per congiungersi a Ganimede, a Io, a Europa, a Leda… di come per sempre sedotti, siano divenuti satelliti del suo pianeta oppure le costellazioni del Cigno e dell’Aquila che, allo zenit, nel Triangolo Estivo, ci sovrastano ogni estate. In ascolto, attraverso la notte, gli spettatori incontreranno alcuni tra i principali miti legati al cielo notturno e alcuni tra i più bei canti polifonici della tradizione popolare legati alla natura, alla notte. Come da sempre si è fatto, tenendo le stelle come riferimento.

Foto di Francesco Galli